Stagione 2003/2004 CORIGLIANO Calabro (Serie B1)
L'anno delle delusioni ...
Arriva la prima delusione. Nonostante il lavoro fatto con Grotta, ho purtroppo pagato la mia inesperienza, sia da un punto di vista della gestione del gruppo ma, soprattutto, nel rapporto con il mercato degli allenatori. Non avevo ancora un procuratore. Talmente puro d'animo ( ma forse più un coglione ) che lo vedevo come una mancanza di rispetto nei confronti di chi mi aveva aperto le porte dell'alto livello. Ho creduto nella buona fede. Nel rispetto dei valori umani. Nella correttezza ed invece... Era fine giugno, a mercato ormai chiuso, quando ho saputo per vie traverse che la società stava cercando un sostituto a mia insaputa. Funziona così? Avrei potuto aspettare? Forse. Ma il mio orgoglio mi ha suggerito altro. Si prospetta l'ipotesi Corigliano. 700 Km da casa. Andiamo. Partiamo.
Una società ambiziosa che voleva tentare il salto di categoria. Onestamente? Uno squadrone.
Suggestivo il primo approccio. Dopo 7 ore di viaggio, sbaglio direzione. Arrivo al centro del paese. Arroccato in un cucuzzolo. Strade strette. Quasi non riuscivo a girare con la macchina. Signore vestite di nero che, fuori dai portoni, stavano ricamando. Io e la mia compagna dell'epoca, attuale moglie, ci siamo guardati e... Vi lascio immaginare.
Per fortuna, poco dopo è arrivata la telefonata del Presidente: "Mister, dove sei? Scendi. Devi venire a Corigliano Scalo."
Chiaramente un altro ambiente. Un'altra realtà. Tempo di entrare nel primo tabaccaio che abbiamo incontrato e...
" Mister. Ma lei è il Mister della Pallavolo... Benvenuto Mister "
Avevano già fatto un articolo di giornale con tanto di foto per avvisare del mio arrivo. Che accoglienza. Un paese intero innamorato della Pallavolo. Il calore del pubblico. Più di mille persone ( i 1000 del Brillia ) ad ogni incontro casalingo. Le persone che ti riconoscevano per strada. Cene mai pagate perchè offerte da un qualunque tifoso. Cassette intere di Clementine, una tipologia di mandarini, specialità della zona. Mi hanno fatto sentire famoso. Un Re.
Una realtà che meritava il massimo delle soddisfazioni. Ci ho provato. Ci abbiamo provato.
Un campionato di alto livello. Campi caldi. Caldissimi ma... Le cose si sono complcate fin da subito. difficoltà economiche. Senza stipendio per mesi. Tutti. Ma in una situazione simile, un professionista va avanti. Prova a tenere unito il gruppo. continua a lavorare per onorare l'impegno, il campionato, la maglia. Ma chi ha vissuto in contesti simili. sa quanto sia difficile, se non impossibile. Era inizio anno del 2004. Qualche riunione di troppo con la società. Qualche chiacchiera. Qualche strana voce. Vengo convocato ad inizio Marzo. Mi sollevano dall'incarico. Il mio primo esonero.
Mancavano 6 partite alla fine del campionato. Eravamo primi in classifica. In finale di Coppa Italia di Serie B.
A bocce ferme, sembra che la dirigenza non fosse contenta del rendimento di un paio di giocatori, uno su tutti. E come sempre accade, messi alle strette, piuttosto che alzare la mano e fare mea culpa, hanno puntato il dito contro il Coach.
Una grossa delusione perchè non immaginabile. Pazienza. Tutta esperienza. Ho provato a cogliere il lato positivo. Come sempre. Era l'anno del mio matrimonio. Ho avuto molto più tempo per organizzare il tutto.
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In piedi da Sx: BRUTTI Alessandro (H.C.), MERIGGIOLI Roberto, IURLARO Vito, D'AVANZO Andrea, BALDASSERONI Simone, SPERANZINI Michele, SANGIORGI Matteo, FOSCHI Paride, MANISCALCO Mariano (A.C.)
Seduti da Sx: ARENA Roberto, MARTILOTTI Alfredo, MOSCI Giulio, ANDROPOLI Diego, GAGLIARDI Marco
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