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Estate 2002 Trofeo delle REGIONI
 Una sensazione indescrivibile.. 
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Chi viene dal giovanile sa di cosa parlo. Sa cosa significa raggiungere un traguardo simile.
Erano già 8 anni che, grazie al lavoro con Ascoli prima e Grottazzolina dopo, ero entrato a far parte dello Staff.
Prima da terzo allenatore, poi da secondo, infine, gli ultimi 3, da primo.
Un quarto posto alla mia prima esperienza da Head Coach. Una medaglia di Bronzo l'anno successivo.
Un titolo nazionale nel 2002 in Campania. Un percorso fantastico. Unico.
Quell'anno venivo dal mio incredibile fine stagione con Grottazzolina in A2. 
Sportivamente parlando, il periodo migliore. Mi sentivo invincibile.
In questo percorso, abbiamo avuto la possibilità di allenarci. Di selezionare i migliori. Abbiamo avuto l'occasione di fare una settimana di collegiale immersi nel verde delle colline fermane, come una vera piccola nazionale e, a valorizzare questa esperienza, siamo riusciti ad incontrare l'eremita. Una tappa tanto ambita ma per nulla scontata che, negli anni, ha caratterizzato spesso le nostre selezioni regionali delle Marche. Un sentiero impervio in mezzo alle montagne. Un'ora abbondante di camminata in salita immersi nella natura per incontrare un suggestivo signore che, rifugiatosi in un vecchio monastero, ha fatto della preghiera e della solitudine una scelta di vita. Ci siamo fatti due chiacchiere, qualche foto ed abbiamo ricevuto messa e benedizione. Un monito per i più credenti? Chissà...

Certo è che l'inizio non è stato dei migliori. Perso 3-0 con la selezione di casa tra gli inspiegabili insulti di un tifo da stadio.
I più esperti dell'epoca hanno affermato con una certa sicurezza che la combinazione eremita/sconfitta alla gara iniziale aveva sempre portato bene. NON ABBIAMO PIU' PERSO.
Potrei raccontare una marea di aneddoti che hanno caratterizzato quei giorni ma... Un paio su tutti meritano un cenno.
Semifinale contro il veneto. Altezza media 1.95. Tra gli altri un certo Dragan Travica che all'epoca ancora attaccava.

Staff da Serie A. Scout Man. Video. Telecamera ad ogni nostra partita per studiarci. Nel riscaldamento, la palla più lontana da rete era un attacco sui 3 mt. Sulla carta, risultato già scritto. Una sorta di Davide contro Golia. Ma noi siamo le Marche, maestri di tecnica individuale. Parallela. Mani Out. Pallonetto. Servizio lungo. Corto. 3-0 e finale scudetto.
Quando vivi una parentesi così breve, tu Coach cerchi di dare tutto. Di fare tutto. Di inventarti tutto. Ed è così che, tra le tante cose, ho pensato di scegliere una canzone che caratterizzasse quei giorni. "Crowling, dei Linkin Park".
Una piccola cassa. Il Telefono. La musica ad ogni pre partita.
Finale contro il Lazio. Palazzetto stracolmo davanti a tutte le rappresentative sia femminili che maschili.
Perdiamo il primo set in malo modo. Vinto 3-1 con un eloquente 25 -13 al quarto.
SIAMO CAMPIONI D'ITALIA. SUONA L'INNO. LACRIME. Arriva la premiazione. Un attimo prima sento delle note ormai straconosciute. I ragazzi avevano attaccato il telefono all'ipianto del palazzetto. CRAWLING A TUTTO VOLUME
Squadra E-Mail.jpg

Purtroppo non ricordo tutti i loro nomi ma... Sicuramente AZZURRO Massimo, ( il mio Secondo) , VITA Ermanno, PAOLINI Lamberto, MANSANTA Matteo, SBROLLA Filippo, BELCECCHI Filippo, ROSSETTI Luca, PAOLINI Marco, ( Guru del volley marchigiano).

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